Iberico's profileIl blog dell'IbericoPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Il blog dell'IbericoGrazie di aver visitato il mio blog.
fabiowrote:
.
Feb. 13
|
July 07 Tutorial: installare Puppy Linux su pen drive usb In un precedente articolo abbiamo visto come installare Puppy Linux (che, per chi ancora non la conoscesse, è una distro estremamente compatta ed adatta a PC non particolarmente recenti e performanti) su hard disk. Stavolta vedremo come è possibile installare Puppy su un pen drive usb e, cosa ancor più importante, scopriremo come avviarla anche se il computer NON supporta l'avvio da periferiche usb, in modo da rendere la nostra piccola distribuzione portabile quasi ovunque. Per inciso, il tutorial sull'installazione "classica" di Puppy lo trovate a questo link. Prima di cominciare alcune piccole precisazioni: l'articolo che state per leggere è basato sull'ultima versione disponibile di Puppy (la 4.2.1) al momento della stesura, il pc su cui è stata eseguita la prova è un Athlon da 1.4 GHz con porte USB 1.1 (quindi non 2.0) e che non supporta l'avvio da USB, mentre il pen drive usato è un vecchissimo prodotto da 128 Mb nominali (meno di 124 Mb effettivi). Quest'ultimo è stato preventivamente formattato tramite Gparted con file system ext2: sebbene sia possibile, almeno in teoria, installare Puppy anche su file system FAT e - con molte limitazioni - anche NTFS, personalmente vi suggerisco di fare altrettanto, meglio quindi perdere qualche minutino in più e preparare il nostro supporto con file system ext2 o ext3; se non sapete come fare, vi rimando alla guida che ho scritto qualche tempo fa (che trovate a questo link) ovvero alla documentazione presente su internet. Iniziate dunque scaricando l'ultima versione di Puppy disponibile e masterizzatene la ISO su un CD (per i link vi rimando a quelli, ancora validi, a suo tempo indicati nel tutorial per l'installazione di Puppy su disco fisso). Impostate poi nel BIOS del vostro computer il lettore/masterizzatore come prima periferica di avvio ed avviate dal CD stesso. Se sul disco fisso del vostro PC è già installata Puppy, avviatela e inserite comunque il CD nel lettore: vi servirà più tardi. Che decidiate di avviare in modalità Live o da hard disk, alla fine dovreste trovarvi di fronte al desktop della nostra Puppy, come visibile qui sotto (cliccate sulle immagini per ingrandirle): ![]() cliccate allora sull'icona install (la quarta da sinistra nella prima fila in alto) per avviare l'installer e - nella finestra che vi comparirà (figura qui sotto) - cliccate sul pulsante in basso a destra (quello con il fulmine giallo, per intenderci): ![]() se non avete ancora inserito il vostro pen drive, fatelo adesso, attendete che sia stato riconosciuto e selezionate la prima opzione nella finestra che vedete qui sotto (per chi non lo sapesse, quelli che comunemente chiamiamo "pen drive usb" sono, di solito, delle memorie flash); cliccate su OK per confermare: ![]() dovreste veder elencati tutti i supporti usb individuati (nel mio caso ne era presente solo uno, individuato come sde, la vostra situazione potrebbe differire leggermente): selezionate quello che vi interessa, stando ovviamente BENE attenti a non sbagliare, e confermate con OK: ![]() se sul pen drive non sono stati riscontrati problemi, dovreste vedere la schermata qui sotto: cliccate perciò sul bottone in alto a destra (Install Puppy to ...) ![]() vedrete una piccola finestrella riassuntiva, confermate con OK: ![]() adesso dovrete indicare dove risiedono i file necessari a Puppy per l'installazione: se avete avviato in modalità live (ossia da CD) o se avete comunque già inserito il CD nel lettore, cliccate su CD, se invece avete salvato l'immagine ISO di Puppy su disco, cliccate su Directory ed indicate il percorso in cui si trova il file immagine in questione: ![]() se avete cliccato - come nel mio caso - sul pulsante CD, vi verrà ricordato di inserirlo nel lettore: fatelo (ovviamente se non lo avete già fatto) e confermate con OK: ![]() adesso scegliete se modificare il Master Boot Record del vostro per drive con uno di quelli disponibili oppure se lasciare inalterato quello già presente (opzione di default): a me personalmente ha funzionato la prima opzione (lasciarlo inalterato) e vi suggerisco di fare altrettanto ![]() In ogni caso, laddove doveste aver problemi, non sarà necessario ripetere tutta la procedura di installazione, ma potete copiare uno dei MBR alternativi, memorizzati nella cartella /usr/lib/syslinux semplicemente aprendo una finestra di terminale, posizionandovi nella suddetta cartella e digitando il comando dd if=nome_del_mbr of=/dev/identificativo_vostro_pendrive A questo punto potreste vedere questa finestra: ![]() semplicemente, vi sta avvisando che la partizione presente sul vostro pen drive non ha il flag boot e vi invita a provvedere in merito. Cliccate allora sul bottone Gparted e - nella finestra che vi si aprirà, selezionate l'identificativo del vostro pen drive. Non appena avviato il programma, vedrete la partizione presente sul pen drive stesso: cliccateci sopra con il tasto destro e scegliete la voce Manage Flags: ![]() mettete il segno di spunta sulla voce boot: ![]() ed osservate come il flag in questione sia apparso sotto la voce Flags, visibile in basso a destra nell'immagine qui sotto: ![]() chiudete Gparted e proseguite con l'installazione: vedrete questa finestra, confermate con INVIO ![]() vi verrà adesso chiesto se eliminare (wipe) eventuali file presenti sul pen drive: in generale, è conveniente farlo (se non altro per liberare spazio), pressate quindi un tasto qualsiasi (eccetto INVIO) e confermate con INVIO ![]() vi verrà infine chiesto se attivare l'opzione pfix=copy che - in presenza di un sufficiente quantitativo di RAM - copia il sistema in quest'ultima, velocizzando l'esecuzione di Puppy stesso (ma rallentandone il caricamento all'avvio). Personalmente vi consiglio di attivarla, dato che sarà bypassata su pc che non dispongano di un ammontare sufficiente di memoria. Fatelo premendo un qualunque tasto e confermando con INVIO ![]() attendete la fine dell'installazione, rimuovete il CD live (se lo avete inserito), impostate il BIOS del computer in modo da avviare il sistema da usb e buon divertimento ... Se invece il pc non supporta il boot da usb, dobbiamo fare ancora qualcosina. Ci avvarremo di un piccolo boot manager gratuito: PLOP (si, lo so, il nome fa alquanto schifo ...). Scaricate quindi l'ultima versione del boot manager da questa pagina (plpbt-numero_versione.zip) e scompattate il file. Adesso dovete scegliere se creare un CD o un floppy disk avviabile: nel primo caso masterizzate il file plpbt.iso. Nel secondo caso, invece, la situazione cambia a seconda che usiate Linux o Windows. Se usate Linux, in una finestra di terminale digitate il comando: dd if=plpbtin.img of=/dev/fd0 sostituendo eventualmente ad fd0 il corretto identificativo del vostro lettore floppy. Per Windows, invece, scaricate il programma Rawwritewin da questo sito, scompattate il file compresso e lanciate il programma rawwritewin.exe, vedrete la finestra qui sotto: inserite un dischetto vuoto nel lettore, indicate il percorso in cui si trova il file plpbt.img e cliccate su Write A questo punto inserite il CD/Floppy e settate il BIOS in modo da avviare il PC dall'unità che vi interessa, inserite il pen drive con Puppy nella porta usb (importante: la porta usb, non un hub, ovvero un duplicatore di porte) ed avviate il computer, non appena avviato PLOP scegliete la voce USB ed il gioco è fatto!!! Saludos Precedenti articoli sull'installazione di una distribuzione GNU/Linux PC/OS Linux Granular Linux Greenie Linux Linux Mint Absolute Linux Sabayon Linux Ulteo Application System TinyMe Linux DeLi Linux Damn Small Linux Foresight Linux Puppy Linux June 17 A volte ritornano ...Sono stato un utente di Kubuntu sino all'estate scorsa, ovvero sin quando, non potendone più dei continui blocchi di sistema, ho deciso di piallare la distro e passare ad altro (trovate il post a questo link). Confesso però di essere sempre rimasto incuriosito dalle distribuzioni della Canonical, a maggior ragione dopo l'uscita della nuova Ubuntu 9.04, accompagnata da recensioni decisamente positive. Così ho deciso di tornare sui miei passi, e da qualche giorno sul muletto campeggia la nuova distro. Dopo qualche giorno di ambientamento (negli anni scorsi confesso di aver usato ben poco Gnome), devo ammettere di essere rimasto favorevolmente impressionato: si tratta di una distro non molto pesante, anzi abbastanza veloce anche su hardware non molto performante (processore Athlon da 1.4 GHz e scheda video Nvidia Ti4200, giusto per capirci); soprattutto le fasi di avvio e di spegnimento (maggiormente quest'ultimo) sono state decisamente ridotte rispetto alle release precedenti. E' anche, tutto sommato, una distribuzione abbastanza facile da usare, sebbene un utente alle prime armi possa trovarsi un po' spiazzato di fronte al desktop decisamente spartano che campeggia all'avvio del sistema ... ma ci si abitua ben presto. Di contro, il gestore dei pacchetti Synaptic è quanto di più facile io abbia mai provato su linux ... nulla a che vedere - ad esempio - con i gestori dei pacchetti in formato rpm che caratterizzavano la Mandrake 9.2, prima distro linux che il sottoscritto abbia utilizzato "seriamente" e per un tempo sufficientemente lungo (la considero ancora il mio "primo vero amore" in ambito pinguino). Nei prossimi giorni, tempo libero permettendo, conto di effettuare qualche test un po' più approfondito, sperando di poter confermare le prime impressioni sin qui avute, ovvero di una distro valida, che può davvero costituire ben più di una semplice alternativa ai sistemi operativi targati Microsoft. Saludos May 29 Recensione: Bell AH-1G Cobra Mastercraft 1/72![]() Ho acquistato questo kit poco tempo fa, colpito dalla bella livrea presente sulla confezione ed incuriosito dal bassissimo prezzo di acquisto. In effetti, diversi anni fa, ho già montato un Cobra, precisamente un AH-1J della Fujimi; purtroppo però, complici gli anni e varie vicissitudini ha fatto una brutta fine ... A voler essere onesti, proprio il prezzo di acquisto (poco più di tre euro), più che curiosità mi aveva suscitato un po' di sano scetticismo, fugato però dal negoziante, che mi aveva rassicurato "...no, vai tranquillo, altri modellisti che hanno acquistato kit di questa ditta non si sono lamentati...". Bene, se gli altri modellisti non si sono lamentati, vorrà dire che sarò il primo! Aperta la scatola, vi troverete una bustina di plastica trasparente, contenente due stampate color grigio (peraltro di due tonalità diverse tra loro) per un totale di circa una quarantina di pezzi, il canopy, il foglio decal e quello delle istruzioni. Di seguito ecco le mie prime impressioni. Iniziamo dall'abitacolo: orrendo e completamente da rifare, almeno a voler essere buoni e considerare "abitacolo" due sedili inguardabili e con nessuna attinenza con quelli reali, due cloche mediocri, un cruscotto per il posto del pilota che preferisco non definire per non cadere nel volgare (quello dell'addetto ai sistemi d'arma invece non esiste!!!) e due piloti - identici tra loro ed in una postura alquanto innaturale - dotati di una tuta di volo di fantasia e con indosso la maschera di ossigeno ... questo perchè, notoriamente, gli elicotteri da attacco al suolo raggiungono quote talmente elevate da richiedere l'impiego dell'ossigeno. E' inoltre cosa altrettanto risaputa che pilota e puntatore assumano, a bordo del loro velivolo, la medesima - comodissima - posizione: entrambe le braccia ben poggiate sulle cosce, il palmo della mano destra in posizione di riposo sopra il ginocchio destro e la mano sinistra in verticale e perfettamente a paletta. Passiamo alla torretta brandeggiabile: come potete vedere nella foto qui sotto, sulla confezione la stessa è rappresentata con DUE armi: una mitragliatrice a canne rotanti (che dovrebbe essere in calibro 7,62) ed un lanciagranate da 40mm. ![]() peccato che la torretta del kit, invece, sia dotata di UNA sola arma, peraltro dalla forma talmente astrusa (ricorda molto un cannone laser di quelli che caratterizzavano i cartoni giapponesi degli anni '80) da non essere assolutamente identificabile ... a tal proposito, se qualcuno di voi, dopo aver acquistato il kit, volesse essere così gentile da farmi sapere di che accidenti di arma si tratta, avrà tutta la mia gratitudine. Il resto dell'armamento è rappresentato da due coppie di lanciarazzi, tutto sommato accettabili, mentre lo stesso non si può dire delle pannellature, troppo profonde nella parte anteriore e centrale della fusoliera, appena accennate in coda (e comunque non corrette ...). Decisamente brutti (e dico poco...) il rotore principale e quello anticoppia, ancora peggio il complesso che unisce il primo al motore. Ma dove i creatori degli stampi di questo kit sono davvero superati è la riproduzione dei pattini: in tanti anni di modellismo non mi è mai - dico mai - capitato di vedere dei pattini a sezione semicircolare. Si, avete capito bene, non ellittica o comunque ovale ma SEMICIRCOLARE, questo perchè i suddetti pattini sono, nella loro parte interna, assolutamente lisci Le decal fornite dal kit permettono di scegliere tra due diversi esemplari: oltre a quello illustrato sulla confezione, è possibile realizzare un esemplare dei Marines di stanza a Fort Steward nel 1969. Concludendo si tratta di un kit molto, molto, molto brutto (siamo ai livelli dei peggiori modelli degli anni sessanta, giusto per farvi capire il livello qualitativo) e che non consiglio assolutamente. Saludos Le altre recensioni: Grumman F4F-4 Academy 1/72 Grumman F6F-5 Hellcat Hobby Boss 1/72 May 18 Tutorial: Installare il dongle wireless Linksys (Cisco) WUSB300N in LinuxHo acquistato diverso tempo fa, approfittando di un'offerta presso un negozio di Roma, questa scheda di rete wireless USB (cliccate sulle immagini per ingrandirle) ![]() si tratta di un prodotto dalle prestazioni più che accettabili, basato su chipset Marvell (il TOPDOG). Per varie ragioni, il prodotto ha riposato nella propria confezione per alcuni mesi sin quando, qualche giorno fa, ho deciso di riesumarlo in modo da consentire anche al muletto una connessione ad internet autonoma. Purtroppo il chipset che equipaggia questo dongle non è direttamente supportato da Linux - almeno non che io sappia - ma è necessario ricorrere a Ndiswrapper: di seguito trovate un piccolo tutorial per immagini su come far funzionare la periferica in questione. La distribuzione utilizzata è Linux Mint, ma lo stesso procedimento è stato utilizzato con successo anche su Ubuntu 9.04 Jaunty. Avviate dunque il pc e, a caricamento completato, inserite il cd con i driver fornito all'interno della confezione: dovreste trovarvi in una situazione analoga a quella visibile in figura qui sotto: ![]() notate - sulla parte destra del monitor - la quarta icona in basso, relativa proprio al cd in questione. Adesso selezionate "Driver wireless di Windows" dal menu Applicazioni --> Amministrazione ![]() nella finestra che vi si aprirà, cliccate su "installa nuovo driver" ![]() adesso cliccate sulla piccola cartellina verde a destra ![]() selezionate la voce relativa al lettore CD/DVD nel riquadro di sinistra: ![]() a questo punto, nel riquadro a destra, cliccate due volte prima su "Driver" e poi su "XP_2K" ![]() scegliete la voce "netmw245.inf" ![]() dovreste trovarvi a questo punto nella situazione descritta dall'immagine qui sotto: ![]() cliccate su "installa" ed attendete la fine del caricamento (dovrebbero essere necessari pochissimi secondi). Alla fine dovreste vedere questa schermata: ![]() cliccate su "chiudi" ed a questo punto non dovete far altro che selezionare la vostra rete tramite l'iconcina posta alla sinistra della data ![]() ed eventualmente digitare la password WEP o WPA, se la vostra rete è criptata. Saludos May 15 Area download: vari aggiornamentiAggiornati alcuni dei programmi disponibili in area download: Filezilla 3.2.4.1 (Win e Linux), SuperGrub 0.9795 (con supporto al file system ext4, il file è in formato ISO da masterizzare) e Truecrypt 6.2 (Win, OpenSuse e Ubuntu). Saludos |
|
|||||
|
|